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"Pinocchio Game"- 9 aprile 2019-h.10- Teatro Nuovo di Pisa- Proposte per Scuole e Ragazzi del Consorzio Con.Cor.D.A.

09 Aprile 2019 Consorzio Con.Cor.D.A

Consorzio Coreografi Danza d’Autore
Movimentoinactor Teatrodanza

Pinocchio Game” Nuova Produzione 2018

Spettacolo adatto a tutti i pubblici con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Toscana, Comune di Pisa

Regia e coreografia: Flavia Bucciero Messa in scena visiva: Massimiliano Siccardi (coordinamento), Valerio Ciminelli(realizzazione) Musica originale: Antonio Ferdinando Di Stefano Rap finale e canto : Davide Sereni Disegno luci: Riccardo Tonelli Danzatori/interpreti: Compagnia Movimentoinactor/Con.Cor.D.A. Sabrina Davini (Pinocchio), Franco Corsi (volpe, carabiniere, burattino, domatore), Laura Feresin (gatto, burattino, fatina)

La storia di Collodi viene riletta, da una parte recuperando alcuni dei significati derivanti dal contesto contadino in cui è nata (il valore del cibo, dell’istruzione-scuola, il rapporto conflittuale con la legge-carabinieri) dall’altra questi significati vengono decontestualizzati, inserendo Pinocchio e gli altri personaggi in una realtà di degrado moderno e urbano: il narcisismo di Pinocchio e la prevalenza dell’elemento maschile/maschilista di origine, la marginalità della figura femminile dai tratti indefiniti, che mutano continuamente la sua fisionomia: madre, fata, sorella (comprensiva/punitiva), la divisione netta tra bene e male . Da questo contrasto, tra elementi derivanti dalla tradizione e quelli di una modernità spinta , nascono figure dissonanti in un contesto sociale e ambientale pop. Le voci fuori campo, che identificano i vari personaggi, parlano in una lingua frammentaria e frammentata, un misto di napoletano, toscano, inglese, segno di una multiculturalità che sta in bilico con la babele. La storia riletta dalla coreografa Flavia Bucciero, ribalta il rapporto bambino/burattino nel mondo. Un bambino, pinocchio, nostro contemporaneo, viene risucchiato dal computer mentre sta giocando a un videogame. Entra così in una realtà di burattini, in cui lui stesso è burattino tra burattini. Si succedono personaggi divenuti ormai simbolici per l’immaginario universale: il grillo parlante, la fatina, mangiafuoco, il gatto e la volpe, lucignolo e tanti altri, ognuno portatore di una sua morale o antimorale . Manca all’appello Geppetto, perché il vero padre di questo nostro pinocchio è la realtà virtuale. Come ogni bravo pinocchio contemporaneo attraverserà molte disavventure, fino ad uscirne, ritornando finalmente bambino

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